TheSentinelLedger

Progetti blockchain e PMI: vulnerabilità con priorità chiare

Baseline 100€, evidenze riproducibili e upgrade a VA/Pentest quando serve.

Report entro 72h • Nessun vincolo • Upgrade a VA/Pentest
Security 3D

Miglioriamo la sicurezza: remediation verificabile, report in 72h e readiness NIS2/Web3

Remediation verificabile

Fix list con priorità, tempi, criteri di accettazione e prove riproducibili per QA e DevOps; riduci rimbalzi e rischio residuo con remediation verificabile.

  • Criteri di accettazione con note operative per Dev/QA
  • Evidenze riproducibili: PoC, payload, comandi e log
  • Impatto sul business e calcolo del rischio residuo
Scopri la remediation e la fix list

Report sicurezza in 72h

Executive summary in 72h con matrice rischio/severità ed effort stimato; pronto per ticketing e pianificazione senza passaggi manuali.

  • Trend di severità e rischio residuo per dominio
  • Stime di effort per priorità e dipendenze
  • Matrice rischio/severità pronta per il board
Vedi il report in 72h

Readiness NIS2 e Web3

Gap analysis per PMI e smart contract: checklist, owner, access control e upgradeability con roadmap eseguibile.

  • Checklist operativa con owner e responsabilità
  • Controlli su smart contract: reentrancy e access control
  • Roadmap eseguibile con milestones e scadenze
Esplora readiness NIS2/Web3

Percorso PMI / NIS2

Baseline in 72h con fix list prioritizzata e roadmap eseguibile.

  • Gap analysis e readiness NIS2
  • Report executive + evidenze riproducibili
  • VA/Pentest on‑demand su moduli critici
Ottieni baseline 72h

Percorso Web3 / Smart Contract

Audit Solidity/EVM con prove e verifiche su invariants e upgrade.

  • Coverage: reentrancy, access control, upgradeability
  • State diff & invariants light, MEV/oracle paths
  • Debrief tecnico + fix list con effort stimato
Richiedi audit smart contract

Servizi

Audit baseline

Readiness NIS2 e piano di remediation.

  • Checklist prioritaria
  • Impatto business & rischio residuo
  • Report in 72h

VA / Pentest applicativo

Web, API e moduli critici.

  • AuthN/Z & IDOR
  • RCE/SSRF/XSS/SQLi
  • Data paths & lateral moves

Web3 / Smart Contract

Solidity/EVM con prove riproducibili.

  • Reentrancy & access control
  • Upgrade safety & proxy
  • Oracle/MEV stress

AI / LLM Security

Supply chain e prompt-safety.

  • Prompt injection/indirect
  • Data exfiltration
  • Tuning & eval safety

Stack & linguaggi

JavaScriptJavaScript
PythonPython
GoGo
RustRust
JavaJava
Node.jsNode.js
ReactReact
SoliditySolidity
JavaScriptJavaScript
PythonPython
GoGo
RustRust
JavaJava
Node.jsNode.js
ReactReact
SoliditySolidity
JavaScriptJavaScript
PythonPython
GoGo
RustRust
JavaJava
Node.jsNode.js
ReactReact
SoliditySolidity
AWSAWS
GCPGCP
TerraformTerraform
DockerDocker
PostgreSQLPostgreSQL
LangChainLangChain
OpenAIOpenAI
AWSAWS
GCPGCP
TerraformTerraform
DockerDocker
PostgreSQLPostgreSQL
LangChainLangChain
OpenAIOpenAI
AWSAWS
GCPGCP
TerraformTerraform
DockerDocker
PostgreSQLPostgreSQL
LangChainLangChain
OpenAIOpenAI

Pacchetti

Starter

100 €

Baseline rapida con remediation.

  • Checklist operativa
  • Rischi con evidenze
  • Roadmap 7 giorni
Prenota

Pro

500 €

VA mirato su modulo/app.

  • Scope: 1 target
  • Pentest light
  • Fix list prioritaria
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Contatto

Web3, AI, Cloud e Red Teaming.

  • Scope su misura
  • SLA e supporto
  • Canali dedicati
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Cosa ricevi nel report

📈

Fix list con priorità/effort

Roadmap eseguibile per team e fornitori con stime d’effort, dipendenze e impatto sul rischio, pronta per essere inserita nel tuo sistema di ticketing senza ulteriori passaggi manuali.

Ogni attività include criteri di accettazione e note operative per DevOps/SecOps, così riduci rimbalzi e tempi di remediation.

Evidenze riproducibili

PoC, payload e passi dettagliati per replicare e validare i fix in ambienti staging e produzione, con indicatori di rischio residuo e falsi positivi esclusi.

Forniamo comandi, screenshot e log rilevanti per consentire al QA di verificare in autonomia la chiusura delle vulnerabilità.

🕒

Report executive 72h

Sintesi per il board con priorità, rischio residuo e trend, affiancata dai dettagli tecnici per i team, così comunichi chiaramente il valore della remediation.

Inclusi score di severità, matrice di rischio e suggerimenti di hardening immediati.

FAQ

Che cos’è un audit di smart contract e perché è fondamentale?

Un audit di smart contract è un’analisi tecnico‑metodologica approfondita del codice che governa logiche finanziarie, autorizzazioni e flussi di stato su blockchain, con l’obiettivo di prevenire vulnerabilità sfruttabili prima del deploy o durante la manutenzione evolutiva del protocollo. L’attività combina revisione manuale del sorgente, threat modeling orientato al dominio (DeFi, NFT, bridging, staking), test differenziali e property‑based testing, insieme a static/dynamic analysis per individuare condizioni di gara, reentrancy indiretta, errori di accounting, overflow/underflow nei percorsi non ovvi, problemi di precisione numerica, escalation di privilegi e bypass dei controlli di accesso. Oltre alla dimensione tecnica, l’audit allinea i requisiti di sicurezza agli obiettivi di business: riduce il rischio di incidenti che possono erodere treasury, TVL e fiducia degli utenti, migliora la resilienza operativa e facilita l’adozione da parte di partner e integratori che richiedono garanzie minime per l’integrazione. Un audit ben eseguito non si limita a elencare bug: fornisce spiegazioni chiare dell’impatto, POC riproducibili, priorità di remediation e criteri di accettazione che Dev e QA possono applicare per chiudere il ciclo senza rimbalzi. Infine, crea una base di conformità utile in fase di due diligence, fundraising o listing, perché dimostra processi di risk management e maturità tecnica rispetto agli standard del settore.

Offrite anche compliance e GDPR per PMI e startup?

Sì: traduciamo requisiti di GDPR, ISO/IEC 27001 e linee guida AGID in controlli pratici e verificabili, evitando documentazione sterile che non riduce il rischio operativo. Il servizio include mappatura dati, registro trattamenti, assessment di fornitori e sub‑processor, DPA, minimizzazione, politiche di retention e piano di gestione incidenti con playbook per notifica e contenimento. Consegniamo check‑list eseguibili, modelli riutilizzabili e criteri di accettazione per verificare che i controlli siano realmente applicati e monitorabili nel tempo, in linea con le esigenze di audit interni o di clienti enterprise.​

Potete operare su stack moderni (Next.js, Prisma, Postgres)?

Sì: oltre alle vulnerabilità applicative, analizziamo migrazioni di schema, permessi DB, query non parametrizzate, esposizione di variabili in build, gestione dei secret e sicurezza dei webhook. Valutiamo CI/CD, artefatti e configurazioni di runtime per prevenire supply‑chain e fughe di credenziali, con test riproducibili e criteri di accettazione chiari. Forniamo anche guidance su logging, observability e rollbacks sicuri per deploy senza sorprese.​

Cosa include un pentest web, davvero?

Un penetration test web professionale copre l’intero ciclo di attacco realistico sulle applicazioni e sulle API: si parte dalla ricognizione dell’asset inventory e dalla mappatura delle superfici esposte, si enumerano endpoint, permessi e ruoli, si verifica il modello di autenticazione e sessione, e si costruisce un threat model che considera attori interni ed esterni con incentivi economici e vincoli tecnici del tuo stack. La fase attiva combina test manuali e strumenti assistiti per individuare vulnerabilità come injection (SQL/NoSQL/ORM), bypass di autorizzazione, IDOR, escalation di privilegi, CSRF, XSS riflesso, memorizzato e DOM‑based, SSRF, RCE tramite catene di deserializzazione o pipeline CI/CD, misconfigurazioni su header di sicurezza, CORS, CSP, gestione dei secret, e difetti di logica di business che permettono abuso di flussi di pagamento, coupon, rate limit o workflow amministrativi. L’attività comprende anche la validazione di session management, MFA, reset password e antifrode, testando sia percorsi autenticati che non autenticati, con attenzione a API REST/GraphQL, webhooks, job schedulati e integrazioni di terze parti. Ogni finding è documentato con prove riproducibili (tracce, payload, comandi e log), impatto sul business, priorità e criteri di accettazione trasformabili in test automatizzati; questo consente a Dev e QA di chiudere i ticket senza rimbalzi, con tempi misurabili e una riduzione effettiva del rischio residuo. Se necessario, includiamo suggerimenti di hardening per configurazioni applicative e di deploy (build, ambienti, header, rate limiting, secret management) e una fix list ordinata per sequenza di rilascio sicura.

In che modo misurate l’efficacia dell’audit?

Monitoriamo metriche come riduzione del rischio residuo, copertura degli invarianti, tasso di falsi positivi, tempo di chiusura dei ticket e trend delle vulnerabilità per categoria. Valutiamo inoltre la qualità della remediation attraverso i criteri di accettazione: un fix è considerato completo solo quando esistono test automatizzati che impediscono la regressione. Nel medio periodo, l’efficacia si vede nella riduzione di incidenti, nella maggiore fiducia di partner e utenti e nella capacità del team di introdurre feature senza degradare la postura di sicurezza. Questi segnali, insieme a report comparabili nel tempo, permettono di trattare la sicurezza come un investimento misurabile, non come una spesa intangibile.