Un penetration test web professionale copre l’intero ciclo di attacco realistico sulle applicazioni e sulle API: si parte dalla ricognizione dell’asset inventory e dalla mappatura delle superfici esposte, si enumerano endpoint, permessi e ruoli, si verifica il modello di autenticazione e sessione, e si costruisce un threat model che considera attori interni ed esterni con incentivi economici e vincoli tecnici del tuo stack. La fase attiva combina test manuali e strumenti assistiti per individuare vulnerabilità come injection (SQL/NoSQL/ORM), bypass di autorizzazione, IDOR, escalation di privilegi, CSRF, XSS riflesso, memorizzato e DOM‑based, SSRF, RCE tramite catene di deserializzazione o pipeline CI/CD, misconfigurazioni su header di sicurezza, CORS, CSP, gestione dei secret, e difetti di logica di business che permettono abuso di flussi di pagamento, coupon, rate limit o workflow amministrativi. L’attività comprende anche la validazione di session management, MFA, reset password e antifrode, testando sia percorsi autenticati che non autenticati, con attenzione a API REST/GraphQL, webhooks, job schedulati e integrazioni di terze parti. Ogni finding è documentato con prove riproducibili (tracce, payload, comandi e log), impatto sul business, priorità e criteri di accettazione trasformabili in test automatizzati; questo consente a Dev e QA di chiudere i ticket senza rimbalzi, con tempi misurabili e una riduzione effettiva del rischio residuo. Se necessario, includiamo suggerimenti di hardening per configurazioni applicative e di deploy (build, ambienti, header, rate limiting, secret management) e una fix list ordinata per sequenza di rilascio sicura.